|
marted́ 03 novembre 2009 |
|
Grazie per aver accettato l’invito. Ricordate…Ci siamo incontrati per la prima volta qualche anno fa, quando il vostro congiunto vi disse: “Faccio domanda di arruolamento”. Sono certo, tanti pensieri vi passarono per la mente, pensieri contrastanti, ma altrettanto importanti,- cosa fa un soldato oggi? Quanto è pericoloso?- Come ostacolare una scelta basata su valori che la famiglia aveva da sempre cercato di infondere? Penso alla amicizia, alla fratellanza, alla solidarietà. E arrivò il giorno della partenza, giorno diverso per tutti. Un grande abbraccio chiudeva una prima fase della vita per aprirne un ‘altra, diversa, certamente senza la presenza fisica del nostro figliolo.Seguirono giorni di ansia. Il vostro figliolo ora faceva parte di una nuova famiglia, l’Esercito Italiano! Quante volte noi papà (nonni) ci siamo sorpresi, nel silenzio di qualche notte insonne a pensare se avessimo potuto fare di più o comunque se quanto avevamo fatto poteva essere sufficiente.E quante volte voi mamme (nonne) vi siete rivolte alla mamma di tutte le mamme con un rosario o solo con una preghiera, senza immaginare che da lì a poco avreste patito simili sofferenze.Questo giorno infausto è poi arrivato e con esso la triste notizia. Un incidente metteva fine ad una giovane vita.Cuori e menti vengono messi a dura prova.La mente cerca di dare risposte ad alcuni perché; perché che nessuno può spiegare. Il cuore deve contenere un dolore immenso, tanto profondo da sembrare incontenibile.Questo dolore viene mitigato dal conforto della fede, dalla vicinanza degli amici, dall’affetto della famiglia.Ed eccoci qua, noi della famiglia Esercito, per farci forza e continuare…
|
|
Ultimo aggiornamento ( marted́ 03 novembre 2009 )
|